Maria Rosa Mistica

 

 

FONDAMENTO TEOLOGICO DELLA DEVOZIONE A ROSA MISTICA

 

La devozione a Maria Rosa Mistica non ha in sé nulla di nuovo ed è Gesù stesso che lo spiega a Pierina, il 20 febbraio 1953:

 

«Sai, figlia mia, perché ho desiderato che mia Madre, nelle visite a Montichiari, si manifestasse con il titolo di Rosa Mistica, Maria di Grazia? Rosa sta per il corpo (un insieme armonioso di petali dà origine a un corpo), Mistica ossia mistico… Corpo mistico della Chiesa perché è mia Madre.

Maria di Grazia: ho dato a Lei il potere di dispensare tutte le grazie, perché con il suo materno amore ottiene tutto da me e, a questo scopo l’ho inviata a

Montichiari per farla conoscere con l’interpretazione del Corpo Mistico e Mediatrice della riconciliazione della povera umanità con me».

 

Nell’apparizione del 22 luglio 1973, Pierina chiede alla Madonna perché si sia manifestata come “Rosa Mistica” e qual è il significato di tale appellativo. Importantissima è la risposta:

«Rosa Mistica non ha in sé nulla di nuovo. Rosa Mistica fui chiamata in quell’istante in cui il mio divin Figlio si è fatto uomo. In Rosa Mistica è simboleggiato il Fiat della Redenzione e il Fiat della mia collaborazione». 

 

Monsignor Galbiati invita e sottolinea il simbolismo della rosa.

Essa – dice – è una e molteplice: i suoi molti petali sono disposti in bell’ordine, così da creare nel loro insieme un’armonia di unità. Così è per natura adatta a rappresentare la molteplicità dei membri e l’unità in Cristo del Corpo Mistico, che è la Chiesa.

Maria è la Madre della Chiesa, ma nello stesso tempo è l’immagine e la personificazione della Chiesa, anzi l’inizio di tutta la Chiesa nel momento dell’Incarnazione. Dunque: Maria, Madre della Rosa e Rosa lei stessa.

 

La teologia moderna insiste sul fatto che Maria è l’icona escatologica della Chiesa, cioè il Corpo Mistico.

 

Il pianto di alcune immagini della Madonna (fra le quali alcune di Rosa Mistica) crea un problema a Pierina, che domanda alla Madonna: «Perché piangono le statue?». La Madonna risponde: «In Cielo non si piange. Però il Signore qualche volta permette dei richiami dolorosi, affinché l’umanità ritorni ad amare il Signore e non lo offenda più» (24 marzo 1983).

 

Montichiari dovrà diventare “una seconda Lourdes” (19 giugno 1970).La realizzazione di edifici per ammalati e bisognosi è affidata ai padri di Don Orione, divenuti proprietari di Fontanelle (20 marzo 1976).

 

Il parallelo con Lourdes fa pensare che questo secondo ciclo di richiese da parte dell’apparizione non ha niente che sia in contrasto con la prassi della Chiesa; si pensi a Pompei, con le opere assistenziali accanto al santuario, dove tuttavia non è avvenuta nessuna apparizione della Madonna.